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15 June 2021 / 2 minuti di lettura

I Box container: nursery per le piantine di domani

La ricerca, come sempre promossa da Idromeccanica Lucchini, ha portato alla sperimentazione di una nuova forma di coltura verticale all’interno di Box container attrezzati e automatizzati. Questo tipo di tecnologia, derivata dalla vertical farm, permette di sfruttare spazi tridimensionali e di coltivare su superfici ridotte, su più piani, ma soprattutto in ogni ambiente e a ogni latitudine. Il box è un container navale standard opportunamente attrezzato con luci a led automatizzati, impianti di irrigazione e di climatizzazione. L’interno del box appare come una vera e propria “camera bianca” ove è possibile coltivare in un ambiente ideale che simula alla perfezione il clima e l’illuminazione per ogni specifico tipo di coltura

Cinque anni di sperimentazione

Questo strumento così innovativo e pratico è trasportabile ovunque ed è caratterizzato da una grande flessibilità di impiego e dalla semplicità di installazione. La messa a punto del Box ha necessitato di anni di sperimentazione per comprenderne appieno le potenzialità e per stabilirne il miglior utilizzo possibile. Le prove, che sono durate ben cinque anni e hanno coinvolto istituti universitari, agronomi e ricercatori, si sono focalizzate sulla misurazione dei consumi, sul calcolo delle rese e sull’ottimizzazione delle varietà coltivabili all’interno dei moduli. 

Tentativi e primi risultati

Fedeli al motto “learning by doing”, i tecnici di Idromeccanica Lucchini hanno utilizzato un approccio di tipo pratico e i primi esperimenti di coltura all’interno dei box sono stati svolti sulle verdure a foglia, poi sulle coltivazioni con poca crescita, per riuscire a utilizzare al meglio lo spazio e ottenere le rese maggiori. I primi importanti risultati sono stati ottenuti sulle piccole piante aromatiche (in partnership con società “Semprefresco”), la cui coltivazione può essere di particolare interesse per la ristorazione, soprattutto in quei luoghi del mondo dove la coltivazione in pieno campo risulterebbe più ostica. Proprio per questo motivo, tale tipo di coltivazione ha portato un certo coinvolgimento accademico nei paesi con climi rigidi come, nello specifico, la Finlandia.    

La grande intuizione

I risultati ottenuti durante le sperimentazioni hanno permesso di comprendere che il migliore utilizzo per questa particolare tecnologia è l’impiego come nursery per piante da vivaio. Grazie a circuiti di flusso e riflusso d’acqua, all’utilizzo della luce a led e a un circuito climatico ad aria forzata certificato FIDEM, all’interno del box, infatti, è possibile ricreare un ambiente ideale e soprattutto protetto, per ottenere piantine sane e forti e quindi maggiormente resistenti nelle fasi mature del loro ciclo vitale. Originare piantine forti significa migliorare sensibilmente la loro resa e aumentare le loro possibilità di sopravvivenza alle variazioni climatiche una volta trapiantate in pieno campo o in serra. Le possibilità offerte da questo sistema diventano quindi molteplici e particolarmente interessanti per il mercato. I grower, infatti, sono fortemente interessati a questi prodotti dal grandissimo valore aggiunto e sono disposti a spendere cifre elevate per piante di grande resa e forte resistenza.

Diversi campi di utilizzo e tendenze

I campi di utilizzo di questo sistema di crescita e svezzamento delle piante a partire dal seme sono molteplici. Di particolare interesse la coltura dei delle orticole da taglio, dei superfood, dei fiori eduli e dei microgreen (tradizione che viene dall’estremo oriente), ossia micropiantine edibili tipiche della ristorazione gourmet e di particolare interesse per il mercato premium, così come per consumatori vegetariani e vegani. La nursery in box container, inoltre, asseconda un’altra grande tendenza del mercato che è quella della verdura a chilometro zero.  

Nutrire il mondo

L’applicazione forse più rivoluzionaria, però, è data dalla possibilità di creare piantine resistenti in aree del pianeta dove non ci sono climi adeguati per la coltivazione, dove mancano sia una logistica funzionale sia una forte vocazione agricola. Con i Box container è infatti possibile generare piantine sane, che verranno poi piantate in pieno campo a chilometro zero. Operando con sementi ingegnerizzati, di piante resistenti a climi difficili, è possibile portare cibo fresco in aree del mondo che soffrono la fame, creando cluster produttivi anche in zone dove la tradizione agricola non esiste.

Idromeccanica Lucchini ha già implementato diversi impianti di questo genere sia in Italia che in altri paesi europei, verificando le possibilità di differenti modelli di business emergenti, che rendono particolarmente redditizia e conveniente la coltivazione per mezzo di Box container. 

Matteo Lucchini Sales & Marketing Manager
Idromeccanica Lucchini
#HASHTAG
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